PRESENTAZIONE

Scripta manent...

martedì 3 marzo 2020

Come sogni di malato

Riporto qui la copertina e la pagina iniziale che redassi per la mia raccolta, una sorta di presentazione.


COME SOGNI DI MALATO



Uno de’ maggiori frutti che io mi propongo
e spero da’ miei versi è che essi riscaldino
la mia vecchiezza col calore della mia gioventù.
 G. Leopardi

IL TITOLO DI QUESTO LIBRO

Non ricordo dove ho letto che la parte più difficile di un libro è il titolo.
Devo dire che non credevo potesse essere vero.
Avevo abbastanza chiaro (non sempre per la verità) il motivo che mi spingeva a scrivere quello che state per leggere, ma in effetti non sapevo proprio come intitolarlo.
Non volevo rubare titoli di opere ben più famose e importanti, e nemmeno parafrasare titoli già usati.
Mi serviva un titolo semplice e chiaro, che riflettesse le intenzioni di affidare alle parole scritte le considerazioni di una persona “normale” della fine del ‘900, come hanno fatto tanti altri molto, ma molto, più qualificati di me.
Pensavo un titolo che riassumesse il fatto che queste considerazioni non erano scritte “obtorto collo” ma liberamente e senza un fine specifico, solo per il piacere di scriverle.
Casualmente mi sono imbattuto in un verso di Orazio[1] che non rendeva il senso dei miei propositi ma era lo specchio di queste pagine. Così ho deciso di prenderlo in prestito confermando la mia “normale” non originalità.



[1] Il verso originale di Orazio recita “velut aegri somnia” ed è tratto dall’Ars Poetica

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